Ponte sull’Arno a Figline

Il ponte sul'Arno a Figline Valdarno, con passerella

Il fiume Arno è lungo 241 km, nasce sul Monte Falterona e sfocia nel Mar Ligure. Ha un regime estremamente torrentizio e questo spiega bene le magre quasi totali lungo tutto il suo corso, specie nei mesi estivi. Per contro il fiume in autunno è soggetto a piene assai violente ed impetuose, spesso causa di devastanti alluvioni, la più grossa a memoria d’uomo fu quella del 4 novembre 1966 che danneggiò – tra tante altre cose – il Ponte di Annibale a Bruscheto.
Il corso dell’Arno viene per tradizione diviso in sei bacini, e quello che interessa il Comune di Figline è il Valdarno Superiore, una lunga valle delimitata a destra dal Pratomagno e a sinistra dai Monti del Chianti. L’Arno si è scavato profondamente il suo corso, per cui il fondovalle è relativamente stretto e percorso da grandi arterie di comunicazione quali la statale 69, autostrada A1 del Sole, ferrovia e direttissima Firenze – Roma.
A Figline c’è un ponte sull’Arno frequentatissimo, perché oltre a collegare il centro del comune con l’abitato di Matassino serve come collegamento per il Comune di Regello nonché Vallombrosa e altre mete produttive e turistiche. Come quasi tutti i ponti sull’Arno fu distrutto dalle mine dei tedeschi in ritirata nelll’estate del 1944. Fu ricostruito in fretta, ma i detriti del vecchio ponte sono ancora lì nel letto del fiume e ben visibile durante le magre.
Nel tratto figlinese dell’Arno il letto del fiume è largo, ciottoloso e soggetto ad erosione. Il conseguente abbassamento progressivo del letto provocò notevoli danni alle fondamenta dei piloni del ponte, che nel 1962 ha dovuto essere rifondano. La datazione del ponte originale è molto incerta, forse risale alla metà del’800.
A coronamento del ponte si vedono nella foto i tre archi bianchi che costituiscono la passerella ciclo-pedonale posta l’anno scorso dopo una prolungata attesa che ha fatto aumentare la speranza che il ponte potesse diventare più fruibile. Pedoni e ciclisti rimasero parecchio delusi quando finalmente fu aperta al traffico la passerella; i più scelgono di ignorarla.

  1. bwohack

    Hai veramente ragione. Ho passato a più riprese ore di tempo nel letto del fiume per trovare delle inquadrature favorevoli. Insieme al nuovo ponte ferroviario di Incisa, quello nostro di Figline è senz’altro il più brutto ponte che è stato gettato sopra l’Arno. I tre archi bianchi almeno lo rendono un po’ più leggero.

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