Mercati a Figline Valdarno

bancarella-camion al mercatino dell'artigianato e dell'antiquariato a Figline

Uomini hanno stabilito la loro dimora nel Valdarno fin dal tempo della preistoria, come dimostrano numerosi ritrovamenti archeologici. Infatti il Valdarno costituiva già allora una parte della “viabilità” dal Europa del Nord verso il Sud e viceversa. Recenti scavi documentano inoltre che ci fu un notevole insediamento Etrusco nella zona attualmente occupato dall’abitato di Figline.
Le prime notizie scritte su Figline risalgono circa all’anno 1000 d.C. e ci parlano del castello di Fegghine che si troverebbe in collina, nella zona dell’attuale Gaville. Gli abitanti di quella zona scesero più volte nella piana del fondovalle e fondarono un grande forum, una sorta di mercato, il nucleo storico dell’attuale Figline. Col passare degli anni, il piccolo centro aumentò di popolazione fino a diventare una piccola città.
La vocazione a tenere mercati a Figline quindi antica e ancora oggi i mercati sono molto frequenti, forse più che da altre parti. Sede di questi mercati e sempre la grande piazza centrale oggi intitolata a Marsilio Ficino,e alcune delle piccole strade che conducono alla piazza.
Il mercato settimanale si tiene ogni martedì mattina, oltre a piazza e stradine invade anche la attigua Piazza San Francesco. Chi aspetta di trovare prodotti locali e agricoli viene deluso: i coltivatori diretti che si presentano dorrebbero essere tre, ma spesso uno o l’alto manca. Il resto del mercato e costituito di commercianti che espongono merce facilmente reperibile in uno qualunque dei tanti negozi gestito da cittadini cinesi, oppure nelle catene di supermercati a prezzi extra-scontati. Detto per inciso – i prezzi praticati al mercato sono di solito più alti rispetto a quelli praticati nei negozi citati.
Il mercatino dell’antiquariato e dell’artigianato si tiene ogni mese nel terzo fine settimana. Di solito è assai più piccolo del mercato settimanale. Anche qui si delude l’eventuale cliente: “l’antiquariato” si riduce a oggetti dismessi di pochi anni fa, e spesso neanche in stato di buona conservazione. “L’artigianato” di di solito altro non è che bigiotteria e cianfrusaglie varie, prodotte industrialmente in qualche paese asiatico da lavoratori supersfruttati.
Non mancano mai ai mercati a Figline bancarelle-camion che offrono dolciumi, panini e bibite che nulla hanno a che vedere con le tipicità del Valdarno.

Nella foto un particolare del mercatino dell’antiquariato e dell’artigianato, scattato pochi giorni fa a riprova di quanto detto di sopra.

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