Categoria: Stagioni

Nebbia a Figline

Un gruppo di ragazzi segue la loro maestra a Figline
A Figline e in tutta la Valdarno la nebbia è frequente intorno al periodo invernale a causa della presenza dell’Arno e dei suoi numerosi affluenti.
La nebbia è una sorta di nuvola che si forma a terra per condensazione del vapore acqueo contenuto nell’aria. Il fenomeno della condensazione avviene quando il vapore acqueo si trasforma in liquido, nel caso della nebbia, in minuscole goccie d’acqua.
Quando l’aria a terra, carica di vapore acqueo, subisce un raffreddamento repentino, tipicamnete nel tardo pomeriggio e poi durante la notte, ecco che il vapore condensa e ci troviamo avvolti nella nebbia per parecchie ore al giorno. Gli scienziati parlano in tal caso di nebbia “da radiazione”. Di solito nella tarda mattinata il sole riesce a disperdere la nebbia e anche a Figline ci possiamo godere qualche momento soleggiato. Ma l’incanto dura poco, perché con il calare del sole la temperatura si abbassa notevolmente e rapidamente e di consequenza nuova nebbia inizia a formarsi e la mattina dopo ci troviamo di nuovo avvolti dalle solite nuvole bianche fiché il sole non riesce e disperderle.
Comunque i figlinesi convivono bene con il fenomeno della nebbia ricorrente e tendono alle loro occupazioni senza farsi disturbare troppo. Come questo gruppo di ragazzini che procede a passo svelto e ben disciplinato, in fila quasi perfetta per due, verso una meta didattica, seguendo la loro maestra.

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Bomboloni e ciambelle

Bomboloni e ciambelle calde a Figline in Piazza Ficino

Al nord e specialmente nei paesi di lingua tedesca, bomboloni e ciambelle sono dolci che erano tipici del carnevale, anche se ormai si possono trovare tutto l’anno.
Sia bomboloni che ciambelle vengono confezionati con pasta lievitata e generosamente spolverate di zucchero dopo la frittura. Al nord si tende usare zucchero a velo, mentre in Toscana predomina lo zucchero a cristalli. Per friggere era tradizionale lo strutto, ma soprattutto andano verso il sud si preferisce l’olio.
Qual’è la differenza tra bomboloni e ciambelle?
I bomboloni per consenso internazionale sono delle palle, farcite di marmellata, crema bavarese o panna. Anche se i pasticcieri moderni ormai ci mettono un po’ di tutto, la Nutella compresa.
Per le ciambelle invece bisogna distinguere tra versione toscana e quella nordica.
Le ciambelle toscane vengono formate da una striscia di pasta congiunta ai due capi. E quindi nel mezzo della ciambella toscana c’è un buco vero e proprio che non permette alcuna farcitura.
Le cuoche al nord invece iniziano anche per le ciambelle dalla palla di pasta lievitata. La deprimono delicatamente nel centro e poi la tirano da tutte le parti finché non si trovano tra le mani una bella ciambella con un sottile strato di impasto nel centro. Quindi la ciambella nella versione settentrionale, oltre a essere più grande di quella toscana, non ha un buco vero e proprio nel centro, ma bensi un incavo con fondo sottile, che permette la farcitura quanto quella del bombolone.
Nella foto si vede un pezzo della loggia che circonda la piazza centrale di Figline Valdarno, Piazza Marsilio Ficino, dove un bar offre bomboloni e ciambelle appena fritte a partire dalle ore 16 e 30 al prezzo di un euro.
Vanno a ruba!

Saldi, saldi, saldi

Saldi di abbigliamento di fine stagione a Figline
Per saldi si intendono le vendite di fine stagione con prezzi scontati di capi di abbigliamento ed accessori. I saldi di solitamente avvengono in due periodi dell’anno: dopo le feste natalizie per l’abbigliamento invernale ed i primi di luglio per quello estivo. La possibilità di comprare capi di abbigliamento che pochi giorni prima potevano costare anche il doppio creava il giorno di apertura dei saldi code davanti ai negozi.
Sembra invece che quest’anno i saldi non hanno riscontrato molto successo, senz’altro a causa della perdurante crisi economica che sta colpendo l’Italia e non solo. Comunque nella foto si vede due turisti intenti a studiare attentamente le occasioni fine stagione che un negozio di abbigliamento a Figline offre. Evidentemente trovano difficoltà a leggere i prezzi abbassati perché le luci della vetrina sono spenti. Probabilmente il commerciante cerca di risparmiare sulla bolletta del ENEL.

Equinozio di primavera

Un ape arriva ai fiori di salice pieno di polline

Oggi l’universo costella l’equinozio di primavera e in questa occasione vorrei pubblicare una delle più conosciute poesie tedesche sull’argomento nonché una foto scattata per l’occasione in un giardino pubblico di Figline Valdarno.

Frühling läßt sein blaues Band
Wieder flattern durch die Lüfte;
Süße, wohlbekannte Düfte
Streifen ahnungsvoll das Land.
Veilchen träumen schon,
Wollen balde kommen.
Horch, von fern ein leiser Harfenton!
Frühling, ja Du bist ‘s!
Dich hab’ ich vernommen!

Eduard Mörike, 1829

Eduard Friedrich Phillip Mörike (8. September 1804 in Ludwigsburg – 4. Juni 1875 in Stuttgart) era un poeta Romantico tedesco. Scrisse poesie, racconti e romanzi, e fece alcune traduzioni importanti. Lavorò come pastore evangelico, ma non amò il suo lavoro. Riuscì ad andare in pensione abbastanza giovane.
Molte delle sue liriche, come quella sopra furono messe in musica da compositori suoi coetanei e oggi fanno parte del repertorio folcloristico tedesco.

Saldi fine stagione a Figline

vetrine con saldi fine stagione invernale 2012 a Figline

“L’Epifania tutte le feste le porta via” dice il vecchio detto popolare. Ma in compenso segna l’inizio dei saldi invernali 2012. La Conferenza Stato-Regioni ha stabilito la data di inizio dei saldi invernali unica per quasi tutta l’Italia. Si tratta del primo giorno feriale antecedente l’Epifania, dunque del 5 Gennaio 2012.
Il 5 gennaio quindi sono iniziati i saldi invernali di fine stagione 2012.

Molti commercianti durante questo periodo abbassano i prezzi più o meno notevolmente per attirare ancora dei clienti. E nel paese in preda a una grave crisi economica e di un tasso di disoccupazione mai visto in passato, i clienti non sono numerosi. In modo particolare si vedono notevoli sconti nel settore dell’abbigliamento. La stagione del freddo si sta lentamente esaurendo. Inoltre quest’anno le temperature sono state mitissime per un periodo eccezionalmente lungo e perciò non occorreva far ricorso a giacche o cappotti pesanti. Quindi molti capi d’abbigliamento invernale corrono il rischio di restare invenduti. Così ingombrerebbero il magazzino che invece occorre tenere ben libero per poterci collocare la nuova merce per la stagione del bel tempo. Anche a Figline Valdarno i saldi sono iniziati e sembra che anche i clienti non mancano.