Fiorentina-Juventus

Juve Merda, scritta sul muro fonoassorbente a Figline Valdarno

Ci siamo. Il countdown è iniziato. Fiorentina-Juventus è ormai alle porte. Cinque giorni e Firenze vivrà il suo main event di tutta una stagione, la gara dell’anno, la partita della vita, contro Lei, contro Loro, contro Tutto. Fiorentina-Juventus è la madre di tutte le partite, chi non respira l’aria di Firenze non lo ha mai capito, non lo può capire, e non lo capirà mai.

Così recita l’inizio dell’ultimo articolo sulla gazzetta online tutta dedicata alla squadra locale, fiorentina.it

Come si vede bene dalla foto, anche i tifosi di Figline si sono già dati da fare per pubblicare la loro opinione in merito. Il lungo muro liscio e grigio chiaro che le FFSS stanno regalando alla cittadina nel cuore del Valdarno è una superficie troppo ghiotta – e soprattutto troppo ben visibile – per non essere sfruttato all’uopo.
Dall’altro lato del sottopasso ferroviario campeggia una scritta simile – per essere proprio chiari.

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Magico Daniele G

Facciata dipinta Magico Daniele G
A Figline c’è un notevole numero di “case dipinte” in condizioni talvolta buone perché nel corso del tempo le facciate dipinte sono state mantenute adeguatamente. Purtroppo l’esempio più interessante versa in condizioni di totale abbandono, ma questo è soggetto di un altro posting.
Negli ultimi anni invece sono comparsi i “writer”, detti anche “tagger” o più italianamente “graffittari” che si avvantaggiano di facciate, muri o semplicemente di superfici adatte alla pittura per lasciare il loro segno. Per esempio, in una stradina stretta del centro storico da tempo campeggia il nome di un “Daniele G” che viene detto “Magico”, seguito dal simbolo esoterico della stella a cinque punte in colore diverso dal nome. Però il pentagramma si pressenta cancellata da un vistoso segno di “x”.
Si tratta di una persona che vive a Figline o nei dintorni?
La ricerca su Facebook rivela una pagina personale dove qualcuno di nome Daniele Magico si definisce “fictional caracter”.
È lui?
Google ci restituisce ben due Daniele G, ambedue ingenieri, cosa assai interessante.
Ma chi è Daniele G?
Ogni segnalazione in porpostio sarebbe molto gradita.
TIA

Muro fonoassorbente a Figline

La costruzione di un muro fonoassorbente lungo la FFSS a Figline

Nel Valdarno sono stati trovati numerosi reperti che testimoniano l’esistenza di insediamenti umani già in età preistorica. Numerosi sono popoli hanno abitato in questa valle grazie alla sua fertilità e all’abbondanza di fauna.
Il Valdarno da sempre fa parte di una viabilità che percorre l’Europa da nord a sud e viceversa, lungo la quale si muovevano uomini, eserciti e interi popoli. Testimoniaza storica di questi movimenti è per esempio “il ponte di Annibale”, che in località Bruscheto unisce i comuni di Reggello e Incisa.
Anche oggi la valle è percorso da molteplici vie di comunicazione di importanza nazionale. Il Valdarno è attraversato dalla linea Alta Velocità “direttissima” Firenze-Roma che attraversa i maggiori comuni della valle. Parallela alla ferrovia scorre l’autostrada A1.
Inoltre il Valdarno è servito anche dalla linea ferroviaria lenta.
La principale strada che collega i comuni del Valdarno è la Strada statale 69 di Valdarno.
Queste quattro vie di comunicazione attraversano il territorio comunale di Figline Valdarno, tagliandolo in due senza pietà per gli abitanti locali, che comunque hanno imparato a convivere con inquinamento acustico e atmosferico.
Recentemente le FFSS hanno iniziato a dotare la tratta della linea Alta Velocità con panelli fonoassorbenti nella parte che riguarda la zona densamente abitata di Figline. La reazione della popolazione alla improvvisa comparsa di questo muro di cemento alquanto brutto è stato un misto di rabbia e sorpresa. Inoltre sembra che i lavori siano stati abbandonati dopo qualche settimana senza essere completati.

La casa dipinta

casa con facciata dipinta a Figline, via Gramsci

La SS 69 fu costruita lungo un lato del centro storico di Figline Valdarno e fiancheggia un bel tratto della mura antiche della cittadina. Vari pezzi di questa strada dentro l’abitato vengono indicate con dei nomi di cittadini illustri, abitudine che crea non poca confusione nei cervelli dei turisti non abituati a tale usanza. Si chiedono, giustamente, come si fa a chiamare la stessa strada già chiaramente nominata, la SS 69, con altri tre nomi diversi. Tant’è. Paese che vai, usanza che trovi.

Nel tratto della SS 69 chiamata “via Gramsci”, si trova una casa vecchissima, integrata nelle mura, come è costume locale. La casa evidentemente è da tempo abbandonata, ma conserva ancora una facciata interessante, interamente affrescata. Al piano superiore ci sono quattro medagioni di altrettanti figli illustri di Figline Valdarno:
Raffaello Lambruschini, Carlo Ademollo, Egisto Sarri e Vittorio Locchi.
Lambruschini è stato un politico, un religioso e un pedagogista.
Ademollo, è ricordato soprattutto per aver dipinto i principali eventi del Risorgimento in qualità di pittore d’Armata.
Sarri, famoso pittore figlinese, realizzò numerose opere, tra cui il sipario del Teatro Garibaldi in cui è raffigurato il figlinese Marsilio Ficino.
Locchi, scrittore ed eroe della prima guerra mondiale nacque e trascorse l’adolescenza a Figline.

Come bene si vede dalla foto, il degrado di quest’angolo pittoresco e pregno di storia di Figline è veramente deplorevole. Addrittura il vano al piano terra della torre viene usato come deposito per sacchi pieni di spazzatura, benchè una capiente isola ecologica dista solo di pochi metri. Una maggiore attenzione alla zona sarebbe veramente auspicabile!

Settimana di Ferragosto

due operai al lavoro a Figline nella settimana di Ferragosto

Il termine Ferragosto deriva dal latino feriae Augusti che vuol dire riposo di Augusto. Augusto era un imperatore del Impero Romano e aveva nel ormai lontano 18 a.C. istituito tale festa in aggiunta ad altre già esistenti per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L’antico Ferragosto quindi aveva lo scopo di fornire un adeguato periodo di riposo ai contadini, che ne avevano proprio bisogno dopo le grandi fatiche alle quali avevano dovuto sottoporrsi durante le settimane precedenti. Perfino agli schiavi era permesso di riposare.
Duemila e trenta anni sono passati da allora.
L’Italia da tempo non è più un paese agricolo, anzi i pochi agricoltori rimasti attraversano una crisi dietro l’altra e durano fatica a stare sul mercato. Molti hanno abbandonato l’attività e vaste zone dell’Italia una volta coltivate stanno rinaturalizzandosi. Ma la voglia di festeggiare il Ferragosto è rimasta ben ancorata come fosse un ordine dall’alto fermare completamente la vita burocratica ed economica del paese per alcuni giorni intorno alla metà del mese di Agosto.
Ma le cose stanno cambiando come anche documento con la foto qui sopra. L’ ho scattato durante la settimana di Ferragosto in una stradina centrale di Figline Valdarno. Gli italiani sono costretti a stringere la cinghia a causa di una crisi economica che non sembra avere fine. Molti devono fare i conti esatti per arrivare alla fine del mese e – a conti fatti – preferiscono investire in un miglioramento della propria casa anziché andare in villegiatura.
Una foto del genere anche solo l’anno scorso sarebbe stato impossibile scattere.