Etichettato: antico

Figline come era

Piazza Ficino a Figline Valdarno, cartolina antica

Una vecchia cartolina, probabilmente degli primi anni sessanta, ci fa vedere la Piazza Marsilio Ficino di Figline Valdarno prima di una serie di interventi maldestri che si sono susseguiti nel tempo.
Colpisce a prima vista come la piazza è popolata da numerose persone intente a sbrigare le loro faccende. A sinistra si vede gruppetto che all’ombra di una tenda discute, a destra degli operai che allestiscono un quartiere. Qualcuno si è fermato davanti all’edicola a leggere gli strilloni, una nonna in nero si reca verso Corso Garibaldi con nipotina per mano, una coppia di giovani sembra essere diretta verso la stessa meta, con poche parole: la piazza era vissuta dalla popolazione di Figline.
Numerose sono le biciclette appoggiate un po’ ovunque: palesemente allora mancavano le rastrelliere.
Nonostante tutti i cambiamenti ai quali la piazza è stata sottoposta, le rastrelliere per biciclette continuano a mancare ancora oggi.

Macchine e motociclette attraversano la piazza e e sono pure ferme un po’ dappertutto senza che questo rechi danno all’armonia generale. Certamente oggi le macchine sono più numerose di allora, ma il recente provvedimento che ha chiuso al traffico veicolare il solo centro della piazza, impedendone in tal modo l’attraversamento, ha creato solo problemi senza risolverne alcuno. E degradare il sagrato della Collegiata nonché lo spazio davanti alla loggia del antico Spedale Serristori a posteggi a pagamento, fa male a chi si cura dei tesori architettonici che il passato ci ha tramandato.
Non ci appartengono, ne siamo solo i custodi in attesa di lasciarli ai nostri figli così come i nonni ce li hanno consegnato a noi.
Che dire dell’arredamento urbano scomparso dalla piazza?
C’erano vecchi lampioni in ghisa, oggi ci troviamo con dei scatolotti squadrati sotto i tetti. E la cosa più eclatante è la mancanza del monumento ai caduti che si vede nel angolo destro della cartolina. Un giorno fu smontato e relegato in uno spazio infelice e senza significato, come se la volontà di chi l’ha creato fosse senza importanza.

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Castagne a Lucolena

Gli abitanti di Lucolena preparano (castrano) le castagne per la festa

Lucolena è una frazione di montagna del comune di Greve in Chianti, dal quale dista di pochi chilometri. Poggia su significativi resti etruschi che in buona parte ancora aspettano di essere esplorati dagli archeologi. Il nome stesso di Lucolena indica chiaramente un’origine etrusca. Ma gli studiosi ancora non sono d’accordo sul suo significato.
Il paese è situato sui pendii del Monte San Michele a un’altezza di 600 metri.
Il paese è famosissimo per le sue prelibate castagne. Le castagne vengono utilizzato da tempi antichissimi per la produzione di farine che oggi si usano principalmente per la produzione di dolci tipici come il castagnaccio.
Il castagnaccio è piatto tipicamente autunnale che si ottiene facendo cuocere nel forno un impasto di farina di castagne, acqua, olio extravergine d’oliva, pinoli e uvetta. Varianti locali prevedono l’aggiunta di altri ingredienti, come rosmarino, scorze d’arancia, semi di finocchio o frutta secca. Accompagnamento ideale del castagnaccio sono la ricotta e il vino novello. Il castagnaccio è un piatto “povero” nel vero senso della parola, diffusissimo un tempo nelle zone appenniniche dove le castagne erano alla base dell’alimentazione delle popolazioni contadine. Dopo un periodo di oblio, iniziato nel secondo dopoguerra e dovuto al crescente benessere, è stato riscoperto e oggi è protagonista, nel periodo autunnale, di numerose sagre e feste come quella di Lucolena il 22 e 23 di ottobre.
Ma la vera specialità di Lucolena sono i marroni. I marroni sono castagne di pezzatura grossa e nel ricco ci sta uno solo; il seme si sbuccia facilmente e la buccia ha una striatura in rilievo. Comparato a altri tipi di castagne gli alberi di marroni producono poco, cosa che rende i marroni ancora più pregiati.
Nella foto si vedono alcuni abitanti del paese che preparano (castrano) i marroni che saranno consumati durante la festa.