Etichettato: arredo urbano

Mancanza di arredo in piazza

un cittadino anziano seduto sui gradini della Collegiata a Figline Valdarno

Un cittadino anziano, ma palesemente assai in gamba, è costretto a leggersi il giornale seduto su dei gradini della Collegiata. Notare come è vestito sportivamente con un tony! I gradini non sono neppure molto comodi, perché troppo stretti. E poi i gradini servono per accedere al museo della Collegiata e non per sedercisi.
Ma è un fatto tristemente noto che nella piazza storica nel centro di Figline, intitolata a Marsilio Ficino, manca qualsiasi arredo degno di questo nome. Quel che c’era, come un pregevole monumento, dei lampioni e una fontanella, furono rimossi abbastanza recentemente in un maldestro tentativo di modernizzazione. Al posto degli antichi lampioni ora ci sono degli scatolotti squadrati attaccati nel sottotetto delle case. Non si capisce bene cosa hanno da illuminare lassù.
Il fatto che i cittadini più di ogni altra cosa lamentano però, è la mancanza di qualche posto dove mettersi a sedere e godersi la piazza senza dover spendere. Certamente ci sono i bar, ma lì un posto a sedere, giustamente, ha un costo. In anni recenti il centro della piazza è stata dichiarata zona pedonale e quindi interdetta al traffico. Di conseguenza ora per i turisti è impossibile scattare qualche foto ricordo dei monumenti più belli di Figline senza inquadrare in primo piano i numerosi cartelli stradali che furono posti a segnare l’inizio della zona pedonale. Cartelli perfettamente inutile, perché oltre a loro ci sono pure delle catene invalicabile. Brutto spettacolo!
Per il momento la zona pedonale serve solo ai ragazzi a tirare pallonate e a fare gare in bicicletta.

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Figline come era

Piazza Ficino a Figline Valdarno, cartolina antica

Una vecchia cartolina, probabilmente degli primi anni sessanta, ci fa vedere la Piazza Marsilio Ficino di Figline Valdarno prima di una serie di interventi maldestri che si sono susseguiti nel tempo.
Colpisce a prima vista come la piazza è popolata da numerose persone intente a sbrigare le loro faccende. A sinistra si vede gruppetto che all’ombra di una tenda discute, a destra degli operai che allestiscono un quartiere. Qualcuno si è fermato davanti all’edicola a leggere gli strilloni, una nonna in nero si reca verso Corso Garibaldi con nipotina per mano, una coppia di giovani sembra essere diretta verso la stessa meta, con poche parole: la piazza era vissuta dalla popolazione di Figline.
Numerose sono le biciclette appoggiate un po’ ovunque: palesemente allora mancavano le rastrelliere.
Nonostante tutti i cambiamenti ai quali la piazza è stata sottoposta, le rastrelliere per biciclette continuano a mancare ancora oggi.

Macchine e motociclette attraversano la piazza e e sono pure ferme un po’ dappertutto senza che questo rechi danno all’armonia generale. Certamente oggi le macchine sono più numerose di allora, ma il recente provvedimento che ha chiuso al traffico veicolare il solo centro della piazza, impedendone in tal modo l’attraversamento, ha creato solo problemi senza risolverne alcuno. E degradare il sagrato della Collegiata nonché lo spazio davanti alla loggia del antico Spedale Serristori a posteggi a pagamento, fa male a chi si cura dei tesori architettonici che il passato ci ha tramandato.
Non ci appartengono, ne siamo solo i custodi in attesa di lasciarli ai nostri figli così come i nonni ce li hanno consegnato a noi.
Che dire dell’arredamento urbano scomparso dalla piazza?
C’erano vecchi lampioni in ghisa, oggi ci troviamo con dei scatolotti squadrati sotto i tetti. E la cosa più eclatante è la mancanza del monumento ai caduti che si vede nel angolo destro della cartolina. Un giorno fu smontato e relegato in uno spazio infelice e senza significato, come se la volontà di chi l’ha creato fosse senza importanza.

Piazza della Fattoria

Piazza della Fattoria, Figline Valdarno
Più di un anno fa il Comune di Figline Valdarno ha preso in carica un’ampia piazza a ridosso del centro storico, chiamata piazza della Fattoria. Si tratta di circa 500 metri quadri nei quali nei secoli scorsi ferveva l’attività della Fattoria degli Innocenti.
Nell’occasione il sindaco Riccardo Nocentini ha spiegato –

Questo intervento risponde in pieno alla volontà dell’Amministrazione comunale di creare nuove centralità, nuove aree dove potersi incontrare all’interno del nostro centro storico. Piazza della Fattoria diventerà sicuramente uno dei luoghi più belli della città, sfruttando la vicinanza con il centro storico e i tanti servizi che saranno messi a disposizione dei cittadini.

Meno male.
Ecco come la piazzai si presenta oggi: desolatamente vuota, non ci sono né arredi, né cittadini. La foto fu scattata a fine inverno, ma nulla è cambiato a tutt’oggi: i figlinesi Piazza della Fattoria la evitano.
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La ditta Maxibon, produttrice di gelati e affini, si è incaricata di dare un po’ di arredo urbano alla piazza centrale di Figline Valdarno. Tavoli e sedie di colore brillante danno un tocco di allegria allo sfondo grigio dell’asfalto che copre la piazza storica. Un gruppo di cittadini mostra di gradire la nuova possibilità di stare a sedere – seppure a pagamento.