Etichettato: SS 69

Salvo D’Acquisto

Piazza Salvo D'Acquisto a Figline Valdarno

Salvo D’Acquisto (Napoli, 15 ottobre 1920 – Torre di Palidoro (Roma), 23 settembre 1943) è stato un vice brigadiere dei Carabinieri. Fu insignito della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria per i fatti del 23 settembre 1943 che lo videro protagonista. Sacrificò la vita all’età di nemmeno 23 anni per salvare 22 persone condannati alla fucilazione da parte delle SS tedesche come rappresaglia contro la resistenza italiana.
In molte città italiane ci sono piazze e vie intitolato al suo nome, come è giusto che sia. Anche a Figline nel Valdarno non manca una piazza dedicato alla memoria di Salvo D’Acquisto. Si tratta dello spazio davanti al edificio delle poste, costruzione brutta in cemento armato. Gli altri lati della piazza sono costituiti da una struttura in cemento armato a dir poco orribile, la SS 69 con il suo traffico intenso e il retro di alcuni edifici insignificanti. Nel cento dello spazio alcuni alberi di tiglio conducono una vita grama, mentre, nelle ore diurne, ogni centimetro disponibile è occupato da macchine posteggiate. Il monumento a Salvo D’Acquisto, seppure di pregevole fattura, è collocato in un angolo della piazza, sotto il scivolo stradale che garantisce l’accesso alle macchine. È circondato da cartelli stradali, il totem per il ticket da posteggio e una siepe sgangherata che ne impedisce la visione. Inoltre sta proprio a custiodia dei gradini che conducono ai gabinetti pubblici, ora e per fortuna chiusi.
Il giovane Salvo avrebbe meritato di meglio.

Pescatori sull’Arno

Pescatori sull'Arno a Bruscheto

Il fiume Arno ha una lunghezza totale di circa 240 kilometri, un bacino di circa 8.200 kilometri quadrati e una portata media annua presso la foce di circa 110 metri cubi al secondo. Nasce sul versante meridionale del Monte Falterona, nell’Appennino tosco-romagnolo, a 1358 metri sul livello del mare, e sfocia nel Mar Ligure. Il suo ampio bacino raccoglie le acque di vari sottobacini.
A dispetto della notevolissima estensione del suo bacino idrografico l’Arno ha un regime molto torrentizio, da ciò si spiegano le magre quasi totali lungo tutto l’anno, specie d’estate; tant’è vero che a Figline può agevolmente essere attraversato a piedi anche da un cane di piccola taglia. Però d’autunno il fiume può essere soggetto a piene assai violente e devastanti; resta impressa nella memoria di chi come me l’ha vissuta di prima persona, quella recente del 1966.
Il Valdarno superiore, il sottobacino nel centro del quale si colloca Figline Valdarno scorre da Sud-Est a Nord-Ovest e ben delimitata ad Est dal Pratomagno e a Ovest dai Monti del Chianti. L’Arno si è scavato profondamente il suo corso, per cui il fondovalle è relativamente stretto. Nonostante questo è percorso dalle grandi arterie di comunicazione italiana: la statale 69, l’autostrada A1 del Sole, e la ferrovia e direttissima Firenze – Roma.
Tra i comuni di Reggello e Incisa nel letto dell’Arno si trovano in località Bruscheto delle conformazioni rocciose naturali che fin dall’antichità furono sfruttati per l’attraversamento del fiume. Qualche studioso è convinto che è lì che Annibale attraversò l’Arno nella sua marcia verso Roma. Oggi viene frequentato soprattutto da pescatori locali alla ricerca di anguille. Però più spesso si trovano pesci siluro e simili, mi hanno detto.