Etichettato: tigli

Scempio dei tigli

viale_pampaloni
In agosto avevo postato una foto del viale dei tigli a Figline Valdarno intorno al quale era sorto una guerra senza esclusione di colpi tra i responsabili per il verde pubblico del Comune di Figline e i partiti dell’opposizione. L’opposizione, travisandone completamente le intenzioni, avevano accusato il Comune di non onorare abbastanza la memoria dei caduti della prima guerra.
Comunque, la foto fa vedere lo stato attuale del viale e dei tigli contestati. Alcuni sono stati tagliati per fare posto alla nascente rotonda e i rimanenti vengono “curati” a modo italiano, mozzandoli orrendamente.

I tigli di Viale Pampaloni

I tigli di viale PampaloniAlcuni figlinesi morirono durante la prima guerra mondiale come soldati. In loro memoria vennero piantati dei tigli lungo una stradina stretta di periferia che i figlinesi chiamano “viale” e che conduce all’unico ponte sull’Arno nel raggio di molti kilometri. I tigli sono alberi rigogliosi e crescono notevolmente sia in altezza che in diametro e occupano buona parte della strada. Non permettono nemmeno lo sviluppo di un marciapiede, come si può vedere dalla foto. Inoltre sono ridotti a tristi monconi a causa delle potature forzate per contenere il loro naturale vigore. Il progetto della nuova viabilità di Figline prevede, tra l’altro, che venga creato un parco delle rimembranze in zona dove saranno piantato tanti tigli quanti sarà necessario tagliare per adeguare la strada alle esigenze odierne. E finalmente i tigli potranno crescere e svilupparsi senza dover subire orrende mutilazioni periodiche.

Ape sul tiglio

Un\'ape toscana operosa su un tiglio

In questo periodo dell’anno fioriscono i tigli a Figline Valdarno, come del resto in tutta l’Italia. L’aria e piena del profumo dei fiori di tiglio, dato che a Figline ci sono molti giardini pubblici e in tutti quanti i nostri giardiniere comunali hanno piantato grandi quantitativi di tigli, come è giusto. I tigli sono alberi nostrani e quindi crescono benissimo e hanno bisogno di poche cure. Altro che magnolie e simili stramberie che in Toscana ci stanno come i cavoli a merenda. 

Le api amano i tigli e li visitano fino all’esaurimento del nettare. Quindi non c’è da meravigliarsi che la Toscana produce – tra le tante cose buone – un eccellente miele di tiglio.